Nome: Santa Filomena di Roma
Titolo: Principessa, vergine e martire
Nascita: 10 gennaio 290, Corfù, Grecia
Morte: 10 agosto 302, Roma
Ricorrenza: 13 agosto e 11 agosto
Tipologia: Commemorazione
Patrono di:
Sante Marie
Canonizzazione:
30 gennaio 1837, Roma, papa Gregorio XVI
Luogo reliquie:Santuario di Santa Filomena
Fa parte di:Santi del Lazio
Nel 1802 si scoprirono delle ossa di un’adolescente tra i tredici e i quindici anni nel cimitero di Priscilla. “Pax tecum Filomena”, questo recitava l’incisione, trovata insieme alla raffigurazione di due ancore, tre frecce e un ramo di palma, sulle tre tegole di terracotta scoperte vicino alla tomba.
Questi segni e simboli furono accolti come una valida prova dell’esistenza di una martire e vergine di nome Filomena. Il sacerdote Francesco de Lucia portò le reliquie di santa Filomena a Mugnano nella chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie. Molti miracoli furono attribuiti al reliquiario di santa Filomena e così fu canonizzata.
Secondo la leggenda l’imperatore Diocleziano volle sposarla, ma lei si rifiutò e così lui la sottopose ad atroci torture. Fu flagellata, ma un angelo le guarì le ferite. Cercarono di
annegarla, ma l’ancora si ruppe e Filomena si salvò. Diocleziano ordinò di ucciderla, ma le frecce degli archi furono miracolosamente deviate. Santa Filomena fu quindi decapitata.
Nell’iconografia è spesso raffigurata con frecce e ancora dovuto al suo martirio.
Santa Filomena, nonostante la venerazione di cui è stata oggetto fin dalla scoperta dei suoi resti e il fervore dei suoi devoti, non è mai stata inserita nel Martirologio Romano, e nel 1961, la Sacra Congregazione dei Riti prese la decisione di rimuovere il suo nome dal Messale Romano.
Simboli principali e significati
- Ancora, frecce, palma, edera: attributi del martirio tradizionalmente associati alla santa.
- Giglio: purezza e verginità.
- Corona di rose, abiti regali: nobiltà spirituale e, talvolta, origine nobile nella tradizione devozionale.
- Catene: sofferenza accettata per la fede.
- Colomba e angeli: assistenza divina e dimensione celeste.
- Tenda o drappo rosso: allusione al sacrificio martiriale.
- Figura distesa su letto o cuscini: riposo eterno e gloria del martirio in contesto devozionale.
Riepilogo dei simboli
Ancora, frecce, palma: Strumenti del martirio e vittoria sulla morte.
Giglio: Purezza, castità, consacrazione.
Corona, gioielli: Nobiltà spirituale e dignità regale nella tradizione devozionale.
Catene: Prove e sofferenze patite per la fede.
Angeli, colomba: Intercessione e presenza dello Spirito Santo.
Tenda rossa: Allusione al sangue del martirio e al sacrificio.
Figura distesa: Iconografia devozionale del riposo eterno del martire.
